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SECONDO CLASSIFICATO
BARI COSTA SUD - Concorso internazionale di idee 
Riqualificazione dell’area costiera e periferica a sud est della città

2° CLASSIFICATO | RTP COSTITUITO DA:


Esposito Antonio - progettista (capogruppo) | Bruschi Elena - progettista | Allegretti Federica - progettista | La Notte Mauroantonio - progettista | De Palma Antonio - progettista |

Bianco Giampaolo - progettista | La Notte Giambattista - progettista | La Notte Maria Teresa - progettista | Moramarco Pierpaolo - progettista |

Dongiovanni Angelo Rocco - progettista | Ventrella Stella Marina - progettista | Semeraro Simona - collaboratore | Melchiorre Giovanni Battista - consulente |

Di Gennaro Ilenia - collaboratore | Covella Dario - collaboratore | Capurso Fedele - collaboratore | D'onghia Elita - progettista |Netti Lorenzo - progettista |

Paccapelo Fabio - progettista | Valente Gloria - progettista |Carlucci Roberto - progettista | Rodriguez Bernal Carlos - consulente

IDEA PROGETTUALE


Possiamo riassumere le azioni su cui la proposta si basa  indicativamente nelle seguenti cinque prescrizioni:
1. Eliminare la strada costiera, realizzata ottant’anni fa nel modo che oggi possiamo definire il più insensato possibile. Lo spazio compreso tra la costa e la linea di metropolitana leggera di superficie, sarà sistemato come un grande parco costiero, dedicato alle attività ludiche e sportive dei baresi e, nei mesi estivi, alla balneazione.


2. Aprire dei varchi di paesaggio naturale tra i volumi sparsi a nordovest dell’insenatura di San Giorgio; demolire quelli di più infimo valore architettonico e costruttivo, sostituendoli in loco con schiere che racchiudano quelli restanti in piccoli quartieri verdi e definiscano i brani di parco per mezzo di sponde costruite con dignità e omogeneità di linee.

3. Cercare nell’attuale ibrido città/campagna, le tracce di un ritmo urbano; individuare nel costruito del PRG Quaroni, un passo che possa essere adottato come matrice geometrica per il nuovo quartiere. Una matrice in cui riammagliare i lacerti dell’esistente con le nuove edificazioni, avendo cura di esaltare gli elementi paesistici più preziosi come il rapporto strutturale e visivo con il mare e con gli inserti di agricoltura urbana.


4. Elevare a dignità di luogo urbano l’asse di via Gentile-Japigia, oggi appena linea funzionale di viabilità carrabile; farlo diventare la spina dorsale del quartiere e segno geometrico di ordine urbano.


5. Definire i margini urbani in modo chiaro sia sul fronte del mare che, sul versante opposto, verso le linee di traffico più importanti (il collo d’oca della ferrovia Bari-Brindisi e la nuova SS 16).

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